Città di Vignola

IL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE DAL 186/2018

IL NUOVO CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Nella giornata del 16/09/2019 è stata approvata dal Consiglio comunale la Delibera (n.51/2019) per il recepimento delle disposizioni relative al Contributo di Costruzione contenute nella Delibera dell'Assemblea Legislativa regionale n.186/2018, come modificata dalla DGR n. 1433 del 02.09.2019.

 La DAL n.186/2018 lascia ai Comuni numerosi spazi di flessibilità nell'applicazione del contributo di costruzione, così da adattare al meglio le singole voci alle specificità del territorio locale.

In esecuzione dell'Atto di coordinamento tecnico della Regione Emilia Romagna (delibera di Giunta regionale n. 624/2019) i Comuni sono tenuti al recepimento della nuova disciplina sul Contributo di Costruzione entro il 30 settembre 2019, data oltre la quale la medesima opererà direttamente.

Tale disciplina è volta a riformare le disposizioni sull'applicazione del Contributo di Costruzione in coerenza e coordinamento con la nuova legge urbanistica regionale L.R. 24/2017 e con la legge edilizia regionale L.R. 15/2013 ed entrerà in vigore a partire dal 30 settembre 2019, a seguito della pubblicazione sul BURERT.

La delibera di approvazione e gli allegati parte integrante sono inoltre disponibili sul sito web del Comune di Vignola nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio.

Codice SUE

Link

File

Documento

00

 

 Delibera comunale recepimento DAL 186/2018

01

 

 Allegato 1  "quadro sinottico delle determinazioni comunali"

02

 

 Allegato 2 " Testo coordinato della DAL 186/2018 della disciplina del contributo di costruzione"

03

 

 Allegato 3 " ricognizione previsioni comunali abrogate"

04

 

 Allegato 4 " adeguamento della perimetrazione del TU"

05

 

 Delibera comunale importi unitari delle monetizzazioni per le dotazioni territoriali (conferma deliberazione comunale n.150 del 03.12.2018

 

Il Contributo di costruzione: disciplina

Cosa fa la Regione

Il contributo di costruzione è il corrispettivo da pagare al Comune da chi presenta o chiede un titolo abilitativo edilizio, fatti salvi specifici casi di esonero previsti dalla legislazione vigente. Tale contributo, in base al tipo di intervento, alla destinazione d’uso e alla sua localizzazione, è dato dalla somma di una o più delle seguenti componenti:

  •  oneri di urbanizzazione (U1 e U2),
  • contributi D ed S,
  • contributo straordinario (CS),
  • quota sul costo di costruzione (QCC)

La Regione stabilisce con delibera dell’Assemblea legislativa criteri omogenei per il calcolo e l’applicazione del contributo di costruzione, in particolare stabilisce gli importi unitari degli oneri di urbanizzazione e dei contributi D ed S, le regole comuni per il calcolo del contributo straordinario e della quota sul costo di costruzione. La delibera regionale riconosce inoltre ampi spazi di autonomia regolamentare ai Comuni nell’applicazione del contributo di costruzione, così da meglio adattare le singole componenti alle specificità del territorio locale.

Oneri di urbanizzazione

Gli oneri sono dovuti per gli interventi di nuova costruzione; ristrutturazione edilizia; ristrutturazione urbanistica; restauro scientifico e restauro e risanamento conservativo comportanti incremento di carico urbanistico; manutenzione straordinaria, limitatamente all’aumento di carico urbanistico derivante da un aumento di superficie utile; mutamento di destinazione d’uso senza opere comportante incremento di carico urbanistico.

Gli oneri di urbanizzazione sono importi commisurati all’incidenza delle spese per le opere di urbanizzazione da calcolarsi in base a tabelle parametriche.

Le opere di urbanizzazione sono costituite dalle infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti e dalle attrezzature e gli spazi collettivi e si dividono in:

- infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti (equivalenti alle opere di urbanizzazione primaria - U1), ovvero gli impianti, gli spazi aperti e le reti tecnologiche che assicurano la funzionalità e la qualità igienico sanitaria degli insediamenti e l’innalzamento della resilienza urbana

- attrezzature e spazi collettivi (equivalenti alle opere di urbanizzazione secondaria - U2), ovvero impianti, opere e spazi attrezzati pubblici destinati a servizi di interesse collettivo, necessari per favorire il migliore sviluppo della comunità e per elevare la qualità della vita individuale e collettiva.

Contributi D ed S
I contributi per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi “D” e per la sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le caratteristiche “S”, sono da corrispondere per gli interventi di ristrutturazione edilizia, di ristrutturazione urbanistica e di nuova costruzione aventi destinazione produttiva o rurale (se svolta da non aventi titolo).

Sono esentate dal pagamento dei contributi D e S le attività artigianali di servizio alla casa e alla persona definite dagli strumenti urbanistici comunali e le attività estrattive.

Contributo straordinario

Il contributo straordinario (CS) è dovuto per i nuovi insediamenti ricadenti al di fuori del perimetro del territorio urbanizzato definito dal Piano Urbanistico Generale (PUG) ed è fissato nella misura pari al 50% del maggior valore generato dalla trasformazione (plusvalore fondiario). 
Nelle more dell’adozione del PUG il contributo straordinario è applicato anche all’interno del territorio urbanizzato esclusivamente agli interventi resi ammissibili a seguito di variante urbanistica specifica, o in caso di permessi di costruire in deroga, che prevedano maggiori superfici o cambio di destinazione d’uso comportante aumento di carico urbanistico.

Quota relativa al costo di costruzione

La quota del costo di costruzione (QCC) è un’imposta riferita all’aumento di valore dell’edificio a seguito dell’intervento edilizio, ovvero al valore dell’oggetto edilizio realizzato o trasformato. Essa è dovuta per gli interventi edilizi di nuova costruzione; ristrutturazione edilizia; ristrutturazione urbanistica; restauro scientifico e restauro e risanamento conservativo, limitatamente ai casi in cui comporti anche mutamento della destinazione d'uso con incremento di carico urbanistico; mutamento di destinazione d’uso senza opere comportante incremento di carico urbanistico.

La quota è pari ad una percentuale, compresa tra il 5% e il 14%, di un valore calcolato a partire dalla media dei valori di mercato degli immobili con pari caratteristiche e ubicazione presente nella Banca Dati OMI dell’Agenzia delle Entrate. (link al alle zone OMI del Comune di Vignola).

La QCC è dovuta per le destinazioni residenziale, commerciale, turistico-ricettiva, direzionale o fornitrici di servizi, di carattere non artigianale; la QCC non è dovuta per le funzioni produttiva e rurale.

 Per approfondire (link al sito della Regione ER)

Per approfondire (Quaderni del SUE - la disciplina del contributo di costruzione)

Cosa fare

Fatti salvi i casi di riduzione o esonero, previsti dalla L.R.15/2013 il proprietario dell'immobile o colui che ha titolo per chiedere il rilascio del permesso o per presentare la SCIA è tenuto a corrispondere il contributo di costruzione commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione.

Il contributo di costruzione è quantificato dal Comune per gli interventi da realizzare attraverso il permesso di costruire ovvero dall'interessato per quelli da realizzare con SCIA.

Il contributo di costruzione deve essere corrisposto prima del ritiro del permesso di costruire o nel momento della presentazione della segnalazione certificata di inizio attività. A richiesta dell'interessato può essere anche rateizzato, secondo le modalità stabilite dal Comune descritte nell'Allegato 2 " Testo coordinato della DAL 186/2018 della disciplina del contributo di costruzione".

 

 

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Primo inserimento del 23/08/2011 - Ultimo aggiornamento del 19/09/2019 ore 17:22 - N° visioni: 13.318