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Consideriamo comportamento lungimirante, per un’Amministrazione pubblica, investire in beni culturali e allestire aree museali e mostre d’arte quali occasioni di crescita collettiva. In questa prospettiva si inseriscono le recenti acquisizioni operate dal Comune di Vignola, con il valore aggiunto di mantenere sul territorio opere d’arte che altrimenti si sarebbero disperse. Oltre alle litografie e acqueforti di Giuseppe Graziosi, fa oggi parte del patrimonio artistico della Città di Vignola un’opera altamente significativa, tutelata dallo Stato quale "dipinto che riveste interesse artistico e storico particolarmente importante", della pittrice Elisabetta Sirani. Le motivazioni della scelta sono state molteplici. La Sirani è pittrice emiliana della scuola di Guido Reni ed è pittrice nota ai Vignolesi per avere un’opera collocata nella chiesa plebana. Il dipinto "La Giustizia, la Carità e la Prudenza", di notevole fattura, ebbe in Leopoldo de’ Medici un committente illustre sia per il peso politico del casato, sia per la fama personale di collezionista attento e competente. Infine, rilevante è il messaggio etico: prudenza, carità, giustizia, allegorie del buon governo, monito per ogni amministratore pubblico. Il dipinto, ben conservato e dall’importante cornice secentesca, fu realizzato nel 1664 come testimonia la data apposta dalla stessa autrice che lo firma con la singolarità di operare lo spelling del proprio nome sui bottoni della veste della Giustizia. Opera preziosa, dunque, da osservare con attenzione per la ricchezza dei simboli, per la qualità e la raffinatezza del tocco pittorico, per la delicatezza e fermezza dei volti.
Un ringraziamento particolarmente sentito ai funzionaridella Soprintendenza Daniela Ferriani, che ha collaborato alla cura della mostra, e Angelo Mazza per il suo contributo. Si ringrazia inoltre la Banca Popolare dell’Emilia Romagna - Sede di Modena - per aver concesso la riproduzione delle opere di sua proprietà.
L’Assessore alla Cultura Giovanna Sirotti |